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Cantillon

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Auguste Cantillon, padre di Paul Cantillon, era un produttore di cereali che investì i propri risparmi per acquistare per sé e suo fratello un birrificio a Hondzocht, quartiere di Lembeek ( a sud di Bruxelles) nel 1894.

Dopo circa cinque anni di esperienza, con la moglie Marie De Troch figlia di un importante birraio, Paul lasciò l’attività di famiglia per aprirne una tutta sua a Bruxelles e nel 1900 lui e la moglie Marie inaugurarono ad Anderlecht la loro attività di assemblatori di Lambic.

I coniugi Cantillon acquistavano il mosto dai loro parenti che producevano ancora a Lembeek e si occupavano della fermentazione e maturazione producendo in particolar modo Gueze e Kriek.

Gli affari per Paul iniziarono a fiorire nel 1937, quando acquistò un impianto per la produzione di Lambic.

Nasce così la Brasserie Cantillon

La produzione di mosto iniziò tra il 1938 e il 1939, ma la Seconda Guerra Mondiale costrinse Robert e Marcel, malgrado il loro volere, ad abbandonare la produzione temporaneamente.

Il decennio che seguì fu molto difficile per tutto il Belgio e i birrifici furono decimati, ma Cantillon nel 1949 raggiunse la produzione di 33.600 ettolitri.

Ma le cose stavano per cambiare…

Dopo la Guerra, le birre in stile Lager (birre a bassa fermentazione) iniziarono a diffondersi ed i consumatori sembravano apprezzarle particolarmente, tanto che in poco tempo le vendite di Cantillon calarono del 10% ogni anno.

Nel 1968 il birrificio era sull’orlo del fallimento, produssero birra solo 2 volte per un totale di 350 ettolitri.

Robert, quasi in pensione e senza figli, cedette la sua quota al fratello.

L’unica erede di Marcel (e dunque del birrificio) era Claude Cantillon, sua figlia, la quale nel 1967 aveva sposato Jean-Pierre Van Roy, un aiutante del padre che però aveva alle spalle studi scientifici.

Per oltre un anno Jean-Pierre, imparò i trucchi del mestiere e dopo, con il sostegno della moglie Claude, lavorò sodo delegando il meno possibile, anche perché il suocero era quasi arrivato all’età della pensione.

il birrificio Cantillon non utilizza alcun tipo di dolcificante per la produzione di Lambic, rispettando integralmente il metodo tradizionale.

Jean-Pierre, inoltre, decise di terminare la sua fornitura a supermercati, bar, negozi, insomma a tutti coloro che non fossero in grado di conservare le sue bottiglie nel modo corretto.

Solo a partire dagli anni 80 tutta questa fatica iniziò a dare i suoi frutti

Dopo aver saldato tutti i debiti, nel 1992 il birrificio iniziò finalmente ad investire e nel frattempo la produzione si stabilì a 1000 ettolitri all’anno.

Dal 1989 il primogenito di Claude e Jeanl-Pierre, Jean Van Roy, affianca i genitori nel birrificio.

Anche lui, come il padre non aveva studiato per diventare birraio ma imparò tutto sul campo a fianco del padre.

Molto incuriosito dal mondo del vino, Jean riuscì ad inserire diversi elementi all’interno della produzione, come ad esempio il tappo a corona abbinato a quello di sughero che era in grado di evitare che dal sughero fuoriuscisse anidride carbonica.

Grazie a questa piccola innovazione, insieme a delle altre, il prodotto all’interno delle bottiglie non aveva un contatto con l’aria, favorendo così una corretta crescita di batteri e organismi acidificanti che rendevano la birra di Cantillon molto più morbida e gustosa.

Un’altra ragione per la quale la Brasserie Cantillon è così riconosciuta per la sua qualità eccellente è l’utilizzo di botti nuove.

Infatti fino al 1990 venivano utilizzate botti di seconda mano, il cui legno era ormai morto, così Cantillon iniziò ad acquistare botti in Europa, in particolare dall’Italia, Francia e Spagna.

Tra le innovazioni che seguirono c’è l’utilizzo dell’acciaio inox per la produzione di Kriek (birre con aggiunta di ciliegie), Framboise (birre con aggiunta di lamponi) e altre birre con aggiunta di frutta.

Negli ultimi anni la Brasserie Cantillon si sta ampliando e sta avendo un ottimo successo in tutto il Mondo.

Oggi Cantillon è nelle mani di Jan, e insieme alla città di Bruxelles, ha sviluppato un progetto per lasciare invecchiare alcune delle sue birre nelle cantine del centro storico.

4 Prodotti/o

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