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Oud Beersel

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Oud Beersel è un tradizionale birrificio del Belgio la cui storia ha inizio nel 1882 nella città di Beersel, nel Brabante fiammingo.

Jeronimus Hofmans era un uomo del posto che gestiva un negozio con un cafè annesso che serviva anche miscele di lambic.

Henri Vandervelder invece era un uomo dalle umili origini, infatti lavorava come operaio nella produzione di lambic durante l’inverno, e in un birrificio durante l’estate come raccoglitore di frutta.

Lavorare nel birrificio gli dava tanta soddisfazione e si sentiva in grado di gestire una sua attività, tanto che nel 1882 incominciò a costruire il suo birrificio con l’aiuto di alcuni operai del posto.

Henri aveva un figlio di nome Egidio, che sposò la figlia di Jeromius Hofmans, cercando di unire le attività dei loro padri per creare un birrificio più grande, mantenendo comunque il cafè.

Dal 1922 Egidio iniziò pian piano ad acquistare sempre più attrezzature per la produzione di birra, mentre suo fratello, Pierre, continuò l’attività del padre di miscelazione e produzione di lambic fino al termine della seconda guerra mondiale.

In principio il birrificio allestito da Egidio non era specifico per la produzione di lambic, sebbene in molti modi è stato un innovatore in questo campo, infatti nel 1930 è stato il primo a produrre un kriek (birre prodotte con aggiunta di ciliegie).

La produzione fu interrotta quando durante la seconda guerra mondiale venne vietato l’utilizzo del grano nelle birre, così Egidio incominciò a produrre birra a bassissimo tenore alcolico utilizzando barbabietole da zucchero macinate con un pò di luppolo.

Nel 1953 Egidio scompare, lasciando tutto nelle mani di suo figlio Henri Vandervelder II, laureato come mastro birraio presso l’Istituto Nazionale dell’industria di fermentazione nel 1948.

Nel 1973 Henri II trasforma il suo birrificio nel primo museo belga di birra e nel 1981 ottiene alti riconoscimenti dall’organizzazione dei consumatori, non solo per produrre un’ottima birra, ma anche perché è stato uno dei primi produttori a smettere di addolcire la birra con la saccarina (un dolcificante artificiale)

Henri II continua la sua attività fino al 1991, anno in cui lasciò tutto nelle mani nel nipote Danny Draps, perché suo figlio Hubert non espresse mai la volontà di continuare la strada del padre.

La situazione però non era delle migliori in quanto l’industria intera del lambic era in declino, così la produzione del mosto fu parzialmente delegata al birrificio Boon, il quale fu di grandissimo aiuto fino al 2002, anno in cui l’attività del birrificio fu interrotta.

Nel 2003 Henri II, seppur in pensione, inizia a cercare un successore per portare avanti la tradizione del birrificio e nel 2005, una coppia di amici, Gert Christiaens e Roland De Bus riaprirono il birrificio riavviando la produzione dei lambic e solo dopo qualche mese Gert e Roland si uniscono a HORAL (Consiglio superiore per le birre artigianali in stile lambic)

Da questo momento il birrificio riceve altri riconoscimenti: la birra Oude Geuze Oud Beersel è votata come la miglior birra Gueze al mondo dalla rivista “Beers of the World”.

Nel 2008 Oude Kriek Oud Beersel vince la medaglia d’oro su Ratebeer e nel 2008 Oude Geuze Ode Beersel vince l’argento al World Beer Cup 2008.

Oggi il birrificio continua ad esistere come uno dei migliori birrifici tradizionali del Belgio.

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